lunedì 21 ottobre 2013

Acido Citrico: cos'è? e come si usa?

Altro prodotto divenuto mio grande alleato nelle mie pulizie eco-sostenibili è l'acido citrico.
Come dite? non vi è nuovo come nome?
Certo che no! questo è uno degli acidi presenti in natura... vi dice nulla il succo di limone? :) come ben sapete l'acido citrico è l'acido che è contenuto negli agrumi ma non solo... si trova anche nel latte, nel vino nel tabacco... insomma in tutto ciò che ha un leggero gusto acidulo.
Viene utilizzato anche come additivo alimentare acidulante e conservante con la sigla E330.

Lo potete acquistare in farmacia, in negozi specializzati, o dedicati all'ecobio ma rischiate di pagarlo molto di più, il prezzo più vantaggioso l'ho trovato in questo shop: http://www.percarbonatodisodio.it dove hanno anche il percarbonato di sodio di cui vi ho già parlato ed un prezzo più che buono.

L'acido citrico si presenta come un prodotto granulare di colore bianco ed inodore:



Come ben potete immaginare quindi stiamo parlando di un prodotto che ha una concentrazione di acido molto diversa dalla concentrazione di acido citrico del limone (che ne contiene solo il 5 - 7%)
Avvertenza:
E' irritante per la pelle e per gli occhi, per cui è opportuno indossare i guanti e prestare attenzione nell'utilizzarlo durante la fase di diluzione.

Come vedete nella mia confezione vi è specificato che si tratta di acido citrico anidro: vediamo meglio cosa significa.
In commercio si possono trovare tre diversi tipi:

  • ACIDO CITRICO ANIDRO (puro al 100%: è l'additivo E330)
  • ACIDO CITRICO MONOIDRATO (puro al 90% + 10% di acqua)
  • ACIDO CITRICO TETRAIDRATO (puro al 60% + 40% di acqua)

L'acido citrico non va utilizzato in purezza ma va diluito ed è per questo che è molto importante conoscere quale tipo di acido abbiamo a disposizione: questo ci aiuta a diluirlo in modo corretto e preparare di volta in volta la soluzione nella giusta percentuale per l'uso specifico che ne dobbiamo fare.
Per esempio:
Dobbiamo preparare una soluzione al 10% :
- con acido citrico anidro: si dovrà sciogliere 10 grammi ogni 100 ml di acqua;
-con acido citrico monoidrato: si dovrà sciogliere 12 grammi ogni 100 ml 
- con acido tetraidrato: si dovrà sciogliere 16,5 grammi ogni 100 ml.

A seconda della percentuale di diluzione in acqua è possibile utilizzare l'acido citrico per una miriade di utilizzi!
Ma prima di procedere ad elencarli ecco alcune Avvertenze preliminari:
    • NON utilizzare direttamente la polvere sui tessuti.
    • Assolutamente da non usarsi su marmo, pietre naturali, legno, cotto e in genere dove non è consigliato usare sostanze acide.
      Dovete sapere che l'acido citrico non si utilizza solo nell'industria alimentare e nelle pulizie casalinghe ma anche come ingrediente in alcuni prodotti di cosmesi personale.
      Adesso siete pronte a vedere per quante cose potete utilizzare l'acido citrico?

      Per la pulizia della casa:
      1. Ammorbidente per bucato
      E' possibilie utilizzare anche acido acetico a questo scopo ma con l'acido citrico si ha il vantaggio di un minor impatto ambientale e di utilizzare una sostanza del tutto inodore.
      Come prepararlo:
      Si prepara una soluzione al 10-15% circa, (o anche al 20%, a seconda della durezza dell'acqua della vostra zona: tanto più dura l'acqua, tanto più alta la concentrazione di acido citrico), e si versa tale soluzione nella vaschetta dell'ammorbidente della vostra lavatrice (50 ml circa nell'apposito scomparto). 
      In questo caso svolge due azioni importanti:
      - La prima che è quella più ovvia: neutralizza il calcare che contribuisce a indurire i capi
      - e in più: aiuta ad eliminare gli ultimi residui di detersivo ancora intrappolati nelle fibre dei tessuti riducendo al minimo le allergie da detersivi.

      2.Brillantante per lavastoviglie 
      Come detto in precedenza l'acido citrico neutralizza il calcare dell'acqua: cioè svolge proprio la funzione che svolge il vostro solito brillantante ma con il vantaggio che non lascerà alcun residuo sulle vostre stoviglie e che risparmierete un bel po' di soldini!
      Come prepararlo:
      Si prepara una soluzione al 10-15% con la quale si riempie la vaschetta destinata al brillantante e si regola il regolatore al massimo. 

      3. Anticalcare fai-da-te
      Avete presente quanto costa un buon anticalcare? e sapete che poi lascia dei residui chimici sulle superfici? il che non è proprio il massimo in cucina... ma d'altronde.. come pulire le macchie di calcare nel lavandino sennò?
      bene, ecco la soluzione!
      Sarà sufficiente preparare una soluzione al 15% di acido citrico, corrispondente a 150 gr di prodotto (per quello puro al 100%) da disciogliere in un litro d'acqua. 
      E' consigliabile trasferire l'anticalcare così ottenuto in un contenitore spray per facilitarne l'utilizzo.

      4. Anticalcare per sanitari del bagno, tazza wc, box doccia
      • Per le piastrelle, lavandini, rubinetti: In uno spruzzino riciclato da detergenti precedenti mettere 500 ml di acqua + 80 gr di acido citrico (mi riferisco sempre ad acido citrico puro al 100% aumentate le dosi se avete acidi non puri e se avete una durezza dell'acqua particolarmente elevata), agitate fino a completo scioglimento dell'acido e poi spruzzate, lasciate agire alcuni istanti, passate una spugna eventualmente anche abrasiva se le incrostazioni sono tenaci, risciacquate e asciugate con panno morbido. 
      • Per incrostazioni tenaci nel WC: la sera mettete nel bagno un bel bicchiere di polvere: circa 100 gr di acido citrico, con lo scopino spargetelo anche nelle pareti e fate agire per una notte lasciando anche lo scopino immerso. La mattina  scrostate bene utilizzando lo scopino stesso, tirate lo sciacquone ed il wc è come nuovo, stessa cosa per piatto doccia.
      5. Per sbiancare le fughe delle mattonelle
      L'acido citrico è FENOMENALE per far tornare bianche le fughe del bagno! 
      Preparate una soluzione il più concentrata possibile di acqua e acido citrico, mettete la soluzione in una bottiglia con beccuccio (io riciclo quei contenitori con beccuccio per la tinta capelli casalinga), indosso guanti di spugna, col beccuccio verso l'acido citrico direttamente nelle fughe, lascio agire qualche minuto e poi inizio a strofinare con il lato abrasivo di una spugna per piatti Il lato verde, per intenderci). 
      Un altro metodo è pucciare direttamente la spugna abrasiva umida nella polvere di acido citrico e strofinare le fughe...tornano bianche, garantito!!!!

      6. Come trattamento di pulizia delle resistenze in lavatrici e lavastoviglie
      Una volta al mese si possono mantenere pulite resistenze e tubature di lavatrici e lavastoviglie mettendo un litro di soluzione al 20% e avviando un ciclo di lavaggio ad alta temperatura. 
      Per non fare un lavaggio a vuoto potete mettere in lavastoviglie  le griglie del fornello, le piastre del gas smaltate ed eventualmente la placca del forno e altri oggetti per sgrassarli in profondità. Non pulite con l'acido i pezzi in alluminio del fornello in quanto si possono annerire e macchiare irrimediabilmente.

      7. Disincrostante per caffettiere e teiere
      Eccezionale per togliere il calcare e far risplendere caffettiere e teiere annerite dal tempo e dal caffè accumulato nel tempo. 
      Mettere un po' di acqua calda nella teiera o caffettiera con un po' di polvere di acido, lasciar agire una mezz'oretta e poi strofinare con una spugna abrasiva.

      8. Pulizia dei vetri
      Per la pulizia dei vetri e degli specchi è possibile preparare un prodotto spray disciogliendo un cucchiaino di acido citrico in un litro d'acqua, a cui aggiungere anche un cucchiaino di detersivo per i piatti ecologico. 
      Sarà sufficiente agitare il  tutto all'interno di un contenitore spray per essere pronti per le pulizie.

      9. Pulizia degli scarichi
      Sia in caso di scarichi ingorgati, che per il loro normale mantenimento, l'acido citrico può rappresentare un valido aiuto. 
      Versate nello scarico 100 gr di bicarbonato di sodio e preparatevi a versare subito dopo una soluzione ottenuta disciogliendo in 200 ml d'acqua 30 gr di acido citrico.
      Prendete magari delle precauzioni e areate la stanza.

      10. Pulizia delle pentole
      Se il fondo interno di una pentola presenta aloni di calcare difficili da rimuovere, preparate una soluzione all'acido citrico versandone 25 gr in 500 ml d'acqua e lasciate agire dopo averla versata nella pentola per tutta la notte. Il calcare scomparirà come per magia.


      Per cosmesi personale:


      1.Come ammorbidente di pelle e capelli
      Ebbene si. Se avete la fortuna di avere una vasca da bagno e avete la necessità di rilassarvi dopo una giornata particolarmente pesante e stressante, fatevi un bel bagno caldo in acqua leggermente acidulata. Come sappiamo, il ph della pelle è leggermente acido (tra 4,2 e 5,6). 
      Immergerci in acqua leggermente acidulata (diciamo 50 gr di acido citrico in mezza vasca da bagno) farà rinascere pelle e capelli., donando una sensazione di morbidezza mai provata prima.

      2. Dopo-shampoo
      Chi utilizza shampoo ecologici privi di siliconi per la cura dei capelli potrebbe ritrovarsi, almeno inizialmente, a lottare contro i capelli crespi.
      Per risolvere il problema si consiglia di effettuare un risciacquo acido dopo lo shampoo, diluendo in un litro d'acqua uno o due cucchiai di aceto di mele oppure un pizzico di acido citrico. I capelli risulteranno molto più lucidi e disciplinati.

      3.Gallette da bagno frizzanti
      L'acido citrico può essere utilizzato per la preparazione di gallette da bagno frizzanti da disciogliere nell'acqua della vasca. Unite in una ciotola 100 gr di bicarbonato, 50 gr di amido di mais e 50 gr di acido citrico, spruzzate con dell'acqua e lavorate con l'aiuto di un cucchiaio fino a quando il composto non risulterà tanto compatto da poter essere trasferito in stampini (sono perfetti i barattoli dello yogurt) all'interno dei quali comprimerlo strato dopo strato con l'aiuto di un cucchiaino. Lasciate riposare le gallette per almeno un paio d'ore prima di estrarle dai contenitori ed in seguito lasciatele asciugare all'aria ancora per un po'


      ***

      Insomma come vedete gli usi dell'acido citrico possono essere molteplici e possono permetterci di pulire a fondo in modo ecologico e risparmiando un bel po'.
      Ho tratto molte informazioni di questo articolo da vari siti web e forum che per correttezza vi linko qui:

      5 commenti:

      1. Con cosa puo' essere sostituito l'acido citrico?

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      2. Con cosa puo' essere sostituito l'acido citrico?

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      3. Se è così irritante per la pelle e gli occhi, com'è possibile che ci si possano fare le gallette frizzanti per il bagno o l'impacco pelle-capelli?
        L'ho letto da molte altre parti questo utilizzo, ma mi chiedo come sia possibile, visto che è un prodotto sostanzialmente così pericoloso (da leggere, le avvertenze sulle confezioni)..

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